Sedani con zucchine e ricotta fresca al profumo di limone

Ieri avevo una voglia matta di un piatto di pasta, così mi sono regalata un primo molto profumato, Sedani rigati con zucchine e ricotta fresca al profumo di limone. Ad arricchire il bouquet dei profumi anche quello del basilico che ho usato in abbondanza durante la cottura delle zucchine.
Per fortuna, in una casa pugliese che si rispetti, i latticini non mancano mai, per cui la ricotta (per me rigorosamente di mucca) era già in frigo… ma mancavano il limome e il basilico fresco, quindi sono volata dal fruttivendolo sotto casa a comprarli.
Tornata a casa mi sono messa subito al lavoro e mi sono preparata la mia pasta. Questa è una ricetta buona, facile, veloce e, perchè no, anche economica. Provatela!

Ingredienti
sedani rigati 400gr.
4 zucchine grandi
1/2 cipolla
basilico a piacere
5 cucchiai di ricotta fresca
olio evo qb
pepe nero
scorza limone grattugiata

Pulite le zucchine e tagliatele a rondelle; tritate la cipolla e mettetela a soffriggere nell’olio evo, quindi versate le zucchine aggiungendo sale qb. Fatele andare in padella a fiamma vivace fino a cottura ultimata girandole di tanto in tanto. A metà cottura circa aggiungete il basilico.
Nel frattempo preparate la ricotta mettendola in una coppa con del sale, pepe nero (possibilmente macinato al momento) e, se volete, dell’altro basilico; mescolate il tutto aggiungendovi mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta.
Scolate la pasta qualche minuto prima e finite di cuocerla insieme alle zucchine; a cottura ultimata togliete dal fuoco e versate la ricotta nella pentola con la pasta e le zucchine.
Infine, impiattate e spolverate con la scorza di limone grattugiata.

Cotolette alla milanese (doppia panatura)

Oggi, cotoletta alla milanese.
Domenica sera grande cena di famiglia a casa della mia dorata nonnina che, come al solito, non ha lesinato sul numero delle pietanze portate in tavola. Dal primo ai contorni, dalle mozzarelle alla giuncata, fino ad arrivare alle Cotolette… potete immaginare come ci siamo alzati da quella tavola. Comunque, la sottoscritta ha mangiato solo le Cotolette perchè tra la frittura e una mozzarella per me vince la frittura.
E non parlo di semplici Cotolette alla milanese, non a caso ho usato la C maiuscola tutte le volte, ma di Cotolette con doppia panatura e perciò più croccanti. Squisite.
La versione originale di questo piatto tradizionale della cucina meneghina prevede l’utilizzo di costolette di vitello con l’osso (2-3 centimetri di spessore), ma esiste anche una versione austriaca della ricetta, la “Wiener Schnitzel”. Nel secolo scorso, infatti, la cotoletta veniva chiamata “alla Viennese” proprio perchè se ne rivendicava un’ origine austriaca. Pare però che la ricetta milanese sia arrivata fino in Austria con il maresciallo boemo Josef Radetzky dopo il suo soggiornò a Milano durante gli anni dell’occupazione del Lombardo-Veneto da parte degli Austriaci.
Dall’Austria ad una tavola pugliese il passo è breve, ma con l’aggiunta del tocco personale dello chef in questione. La mia ricetta infatti non prevede le costolette con l’osso ma medaglioni di vitello abbastanza sottili da ripassare due volte nel pan grattato. Inoltre, il burro viene sostituito dall’ olio evo. Goduriose!

Ingredienti (4 persone)
4 medaglioni (o costolette) di vitello
2 uova
Pangrattato
Olio evo
1 ciuffetto di prezzemolo
Limone
Pepe qb
Sale qb

Sbattete le uova e pepatele senza salarle (il sale stacca la panatura durante la cottura); intinge i medaglioni nelle uova e passatele nel pangrattato ricoprendo bene tulle le superfici. Ripetete questa operazione una seconda volta.
Scaldate l’olio evo per la frittura ed immergetevi le cotolette girandole una sola volta a metà cottura (6-8 minuti per lato circa).
Infine, togliete le cotolette dalla padella riponendole in un piatto su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e salatele.
Servitele decorando con spicchi di limone, qualche fogliolina di prezzemolo, e accompagnandole con un rosso leggero tipo un Barbera d’Asti.

Pollo allo yogurt

Se amate il pollo, questa ricetta è un’ottima alternativa al solito pollo con il curry o con le mandorle.
Volevo qualcosa di diverso da preparare e mi è venuta in mente la ricetta dello chef Simone Rugiati, ricetta che sono andata a ripescarmi su Google dove ho trovato anche altre varianti interessanti. Comune denominatore, la marinatura del pollo nello yogurt e in un misto di spezie per almeno 12 ore, rigorosamente in frigorifero.
Per cui ho marinato i miei bocconcini di pollo la sera prima per poi poterli cucinare ieri pomeriggio, tra un bicchiere di vino, un tarallo, e il sottofondo della musica (il vizio è vizio, che ci volete fare…).
La mia versione di questo piatto non è quella fedele di Rugiati, ma un’alternativa senza la paprika e con il pollo tagliato a bocconcini. Vi consiglio di provarlo accompagnato con il riso Thai (basmati), vi risolve l’intero pasto. Più in là proverò anche la ricetta del pollo allo yogurt e miele.
Buon pranzo!

Ingredienti
500gr bocconcini di pollo
250gr di yogurt naturale bianco intero
succo di limone q.b.
1/2 cipolla o scalogno
zafferano 1 bustina
pepe q.b.
sale q.b.
olio evo
timo q.b.

Mettete i bocconcini di pollo in una terrina, aggiungete lo yogurt, le spezie (tranne lo zafferano), il sale e il succo di limone, mescolando molto accuratamente. Fate riposare in frigorifero per almeno 12 ore. Il giorno successivo scaldate un po’ di olio evo in una padella antiaderente ( o in una wok) con la cipolla (o scalogno) tagliata molto finemente e fate rosolare i bocconcini di pollo con la salsa di marinatura.
Aggiungete poi lo zafferano e fate andare a fuoco medio per circa 30 minuti girandoli molto spesso; capirete che sono pronti quando si sarà formata una salsa rappresa.
Infine, sistemate i bocconcini in una pirofila insieme al riso Thai e servitelo tiepido, accompagnando il piatto con un bicchiere di Pomino Bianco, vino Toscano (Firenze).

Calamari in umido con le patate

Buon pomeriggio mondo!
Oggi, Calamari in umido con le patate, un piatto unico di mare che A-D-O-R-O.
Uno dei vantaggi dello stare in Puglia è questo, la qualità e la quantità delle materie prime come pesce, molluschi e frutti di mare la cui freschezza è assicurata.
Quando ero a Londra quello che non mi è mai mancato è il salmone, cucinato in tutti i modi possibili; ovviavo alla mancanza delle mie spigole e orate in questa maniera, altrimenti mi sarei dovuta accontentare del fish&chips. E per definizione io e il merluzzo (quasi baccalà..) non siamo poi così vicini: mangio le chips e il pesce lo regalo a qualcun altro!
Come una volta mi ha detto un mio amico inglese: voi in Puglia avete il pesce fresco, buonissimo, non come da noi che è congelato da almeno due mesi. Come dargli torto. Perciò ne approfitto, e fino a quando sto qui mi posso scatenare, sia a mangiarlo che a cucinarlo.
Stasera però pollo al limone!
Bye, Bye!

Ingredienti
500gr calamari grandi
300gr patate
50gr polpa di pomodoro o 2 pomodori maturi
1 spicchio di aglio
peperoncino q.b.
maggiorana o origano q.b.
olio e.v. di oliva q.b.
sale q.b.
vino bianco q.b.

Lavate, pulite e tagliate i calamari a pezzi, rosolateli nell’olio caldo con uno spicchio d’aglio e il peperoncino sfumando con il vino bianco; aggiungete il pomodoro e lasciate andare a fuoco moderato per circa 15/20 minuti.
A questo punto di cottura unite le patate tagliatele a tocchetti aggiungendo un mestolo di acqua calda, aggiustate di sale, coprite con un coperchio e lasciate andare a fuoco moderato.
Infine, quando le patate saranno cotte, aggiungete la maggiorana o l’origano (io ho usato la maggiorana, pochissima, solo per dare profumo alla pietanza) e servite i calamari tiepidi.
Da abbinare, un buon vino bianco come la Falanghina pugliese (gradazione alcolica 12%), ideale per piatti di pesce, primi ai frutti di mare, con i crostacei e con i molluschi.

Ciambellone marmorizzato

Ciao a tutti!
Eccomi qua con una nuova ricetta “dolce” che ho sperimentato per la prima volta ieri pomeriggio: Ciambellone marmorizzato, pezzo forte della mia nonna.
Sì confesso, non l’avevo mai preparato prima di ieri sebbene sia un dolce semplicissimo, buono, che ben si adatta alla prima colazione o alla merenda pomeridiana insieme ad un buon tè nero non zuccherato (almeno per me!).
L’autunno è dietro l’angolo, le Domeniche diventano piovose, e la mia tazza di tè aveva proprio bisogno di una fetta di dolce con la quale accompagnarsi. E poi, causa addio al mare, una gratifica per il palato ci stava tutta!
In frigo, però, pochi ingredienti per qualcosa di complesso, solo quelli base per qualcosa di semplice. Ci ho pensato sù (esco, non esco..), ma la pigrizia che mi contraddistingue mi ha fatto desistere dal lasciare la cucina per andare a comprare altri ingredienti e mi sono detta: “vada per il ciambellone, mi risolve anche la colazione di domattina”. Frugando tra i biscotti poi, ho trovato una confezione di cacao amaro; da qui è venuta l’illuminazione: marmorizziamo la ciambella. Ottima idea, cioccolato mon amour!
Per essere stata una “prima”, a detta di chi ieri sera e stamattina lo ha mangiato (la sottoscritta sarebbe stata di parte…), è andata bene. Ma so che devo ancora affinare e la tecnica. A domani!

Ingredienti
250gr zucchero
400gr farina
30gr cacao amaro
3 uova
mezzo bicchiere di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
1-2 bicchieri di latte
buccia grattugiata di 1 limone

Montate le uova con lo zucchero in una ciotola con l’aiuto delle fruste elettriche; aggiungete l’olio di semi continuando a montare, il latte e la scorza di limone.
Unite poi la farina alla quale avrete unito precedentemente il lievito; mescolate tutto fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
Sistemate metà del composto ottenuto in un’altra ciotola ed aggiungete il cacao; mescolate bene.
Infine, ungete con un po’di olio lo stampo da ciambella ed infarinate, versateci un primo strato di composto chiaro e coprite con quello scuro al cacao.
Se volete potete leggermente mescolare con una forchetta o, come ho fatto io, agitare leggermente lo stampo per far accomodare i due strati ed ottenere un effetto bicolore.
Infornate a 180°C e fate cuocere per 30 minuti circa.

Tortiglioni con Zucchine e Tonno

Oggi, causa arrivo verso l’ora di pranzo di mia sorella da Roma, ho preparato un primo molto veloce con le zucchine e il tonno. Tortiglioni, per l’esattezza; un piatto facile e dagli ingredienti economici e semplici.
Dovendo uscire di corsa, per velocizzare la cottura delle zucchine le ho tagliate a rondelle sottili ed ho aggiunto un po’ d’acqua per ammorbidirle prima. Come ho già detto è un piatto molto semplice ma gustoso e, per l’aggiunta del pepe o del peperoncino, anche sfizioso per il palato. Io ho cucinato la versione in bianco, ma se preferite potete aggiungere dei pomodorini per dare un tocco di rosso alla vostra pasta.
E domani Paccheri con Cozze e Patate. Non vedo l’ora!

Ingredienti (4 persone)
400 gr di pasta (anche fettuccine o altro formato)
2 zucchine di media grandezza
2 scatole di tonno (preferibile al naturale)
1 scalogno
olio extravergine di oliva (1 cucchiaio x ogni persona+1; in questo caso 5)
sale q.b.
pepe o peperoncino fresco a piacere

Fate rosolare lo scalogno tritato nell’olio extravergine e poi unite le zucchine tagliare a rondelle. Fate cuocere per circa 20 minuti aggiustando di sale man mano che le zucchine appassiscono.
A fine cottura aggiungete il tonno ben sgocciolato facendo andare a fuoco basso; dopo qualche minuto, unite al condimento la pasta (scolata al dente) facendola insaporire sul fuoco.
Infine, impiattate e spolverate con il pepe o, se preferite, aggiungete del peperoncino fresco.

Frittata di maccheroni

Se c’è una cosa che ho davvero ereditato da mia nonna è l’arte del riciclaggio in cucina. Non si butta via nulla!
Se vi è avanzata un po’ di pasta, che siano spaghetti, maccheroni o penne (un qualsiasi formato, insomma) potete conservarla e trasformarla il giorno dopo in una squisita Frittata di pasta.
Da preparare è semplicissima e richiede una sola abilità: rovesciarla su di un piatto o sul coperchio per farla cuocere su entrambi i lati. Questa manovra è ogni volta un bel rischio.. ci riuscirò? Non ci riuscirò? Mi cadrà per terra…? Potrei suggerire di farla al forno per aggirare l’ostacolo, ma la Frittata di pasta si deve “friggere” nella padella! Altrimenti non ha lo stesso sapore… Vi svelo un segreto allora, per girare lato alla frittata in cottura usate un piatto piano (che sia particolarmente piano che abbia poca profondità), in modo che il lato non ancora cotto non sguisci dappertutto.
A me erano avanzati dei maccheroni conditi con il sugo di pomodoro ed ho usato questo formato, ma la Frittata di pasta fatta con gli spaghetti viene buonissima lo stesso.
Io ho accompagnato questo piatto con un bicchiere fresco di Rosato del Salento.
Ah..! Potete mangiarla sia fredda che calda.

Ingredienti
300gr pasta
2 uova
parmigiano grattugiato q.b.
100gr mozzarella (facoltativa)
olio extravergine 2 cucchiai
sale q.b.
pepe q.b.
due foglie di basilico tritate

Sbattete le uova in un piatto con il sale, il pepe, il formaggio grattugiato e il basilico tritato; aggiungete la mozzarella precedentemente tagliata a dadini (privata del latte) e unite il composto alla pasta mescolando bene.
Nel frattempo fate scaldare l’olio in una padella antiaderente dove, non appena l’olio sarà ben caldo, verserete la pasta facendola rosolare a fuoco medio. Appena si sarà formata una crosticina in superficie e il colore della frittata sarà dorato, giratela sull’altro lato con l’aiuto di un piatto. Fate andare a fuoco medio fino ad ultimare la cottura.
Prima di sistemarla in un piatto da portata aspettate che si sia raffreddata almeno un po’, eviterete che nel passaggio dalla padella al piatto possa rompersi.

Sedani Bietole e Pecorino di Fossa

Cielo grigio e umidità pazzesca e niente sole. Uffi…! La mattinata è trascorsa tra grammatica inglese e riordino dell’armadio, senza neanche uscire per fare la spesa. Così verso l’ora di pranzo mi sono chiesta: e mò che mangio?
Sante Bietole (già lessate ieri sera) e santo Pecorino di Fossa in frigo! Mi hanno salvato il pranzo e dato lo spunto per scrivere una ricetta della tradizione contadina: Sedani Bietole e Pecorino di Fossa (il tocco in più).
Le bietole sono una verdura che a me piace molto; garantiscono un buon apporto di vitamina A, C, ferro e potassio, e sono utili a combattere la perdita di liquidi e di minerali dovuta al caldo. Il Pecorino di Fossa, invece, una squisitezza per intenditori e tra i formaggi che preferisco.
In preda ad una fame pazzesca ho mangiato i miei sedani appena pronti! Ho aspettato giusto il tempo di fare una fotografia da postare sul blog per voi. E adesso, dopo un buon caffè, vi passo la la ricetta. A domani!

Ingredienti (4 persone)
400gr. pasta
350gr. bietole
pomodorini ciliegino in scatola qb. oppure se freschi 6/7 pomodorini
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
uno spicchio di aglio,
peperoncino

Mondate e lavate per bene le foglie delle bietole eliminando ogni residuo di terra; sciacquatele almeno un paio di volte.
Tritatele grossolanamente lasciando intere le foglie più piccole e
lessatele in poca acqua salata; scolate appena le coste saranno tenere.
Nel frattempo, in una casseruola fate soffriggere uno spicchio d’aglio e il peperoncino con l’olio d’oliva e aggiungete i pomodorini facendo cuocere per circa 10 minuti. A questo punto, aggiungete le bietole e ultimate la cottura allungando con un po’ d’acqua se necessario.
Cuocete ora la pasta, scolandotela al dente e fatela saltare nella padella insieme alla verdura.
Infine, spolverate con il pecorino di Fossa.

Crostata Marmellata di Fichi e Cioccolato

Domenica pigra ieri, molto molto pigra. Il sole si è nascosto per buona parte della giornata e ci ha salutato timidamente solo poche volte. Addio mare! Ed io che avevo fatto sogni di gloria…
Cosa fare allora? Approfittare della bella cucina di mio padre e dedicarmi al desiderio del momento: una crostata con marmellata di fichi e gocce di cioccolato.
Due giorni fa, girovagando per il supermercato, il mio occhio ha intercettato un vasetto di marmellata di fichi biologica che mi ha fatto ripensare ad una crostata mangiata tempo fa in Abruzzo. Ne ho sentito il profumo! Così ho comprato tutto l’occorrente per poterla preparare.
Che buono l’odore della frolla che si spande per tutta la cucina… vale la pena preparare una crostata anche solo per quello!
Non vi nego che questo tipo di impasto è per me sempre una sfida, ma mi è andata bene e la crostata è venuta buonissima.
Alla prossima ricetta!

Ingredieti
250gr di farina 00
125gr di burro
100gr di zucchero semolato
3 uova (tuorli)
1 bustina di vanillina
1 vasetto marmellata biologica di Fichi Bianchi
gocce di cioccolato a piacere
granella di mandorle a piacere

Procedimento per la frolla
1- Setacciate la farina mischiandola con zucchero e vanillina; aggiungete il burro sciolto a temperatura ambiente tagliato a pezzettini e lavorato tra le dita, i 3 tuorli e amalgamate dapprima con una forchetta, poi con le mani. Deve risultare un impasto sodo e omogeneo.
2- Riponete l’impasto, avvolto nella pellicola trasparente, in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti, massimo 1 ora prima dell’utilizzo.
Se volete leggere qualche suggerimento sul come prepararla al meglio potete trovarli nella sezione Impasti di Base.

Mentre la pasta frolla è in frigo, imburrate la teglia e preriscaldate il forno a temperatura media.
Versate la marmellata in una terrina e mischiatela con le gocce di cioccolato e la granella di mandorle. Se volete potete aggiungere della scorsa di limone per aromatizzare il composto che eliminerete prima di stendere la marmellata sulla frolla.
Una volta tirato fuori l’impasto dal frigorifero, stendetelo con il matterello e sistemate la frolla direttamente sulla teglia eliminando la pasta in eccesso.
La pasta rimasta potrete utilizzarla per decorare i bordi come ho fatto io, oppure per preparare delle striscioline da mettere sulla farcitura.
Ora, stendete la marmellata e aggiungete a piacere altre gocce di cioccolata ripiegando poi i bordi della frolla verso l’interno. Se necessario utilizzate la pasta frolla in eccesso. Infornate a 180° e fate cuocere per 35 minuti circa.

Pennette ai tre peperoni

So che non è proprio l’orario adatto per postare una ricetta di cucina, ma come vi ho raccontato nei giorni scorsi è un periodo davvero busy per me. Ma al piacere quotidiano (bhè, quasi…) del blog non rinuncio…! Ma sopratutto non voglio mancare l’appuntamento con le ricette che le mie amiche (a breve un primo squisito di un maschietto) che così generosamente mi inviano e regalano.
Oggi, protagonista è la mia amica Rita, amante come me di primi piatti a base di verdure, che qualche giorno fa ha deliziato la mia vista con le sue Pennette ai tre peperoni.
Il segreto di queste pennette sono i peperoni appassiti in forno e privati della pelle esterna; è infatti più leggero della versione con i peperoni cotti direttamente in padella e poi frullati e per questo possiamo prepararlo anche per la cena.
E poi, da una palermitana come lei possiamo solo aspettarci un piatto da leccarsi i baffi. Gustatevelo tutto!

Ingredienti (due persone)
-200gr. pennette rigate
-3 peperoni (rosso-giallo-verde)
-1 confezione di panna da cucina
-1/2 cipolla bianca
-parmigiano (a piacere)
-sale q.b.
-pepe q.b.
-peperoncino q.b.

Fare appassire i peperoni in forno, spellare e sfilettare. Soffriggere la 1/2 cipolla finemente triturata e a metà della cottura aggiungere i peperoni. Rosolare aggiungendo un po’ d’acqua (o brodo vegetale secondo il proprio gusto), sale e far appassire.
A cottura ultimata aggiungere la quantità di panna necessaria ad amalgamare il composto, il parmigiano, il pepe e il peperoncino. Lasciar cuocere a fuoco lentissimo per 2/3 minuti. Frullare il condimento ricordando di metterne un po’ da parte per la decorazione finale del piatto.
Cuocere la pasta e, una volta scolata per bene, farla mantecare con il condimento. Impiattare, aggiungere i peperoni tenuti da parte, spolverare con il parmigiano e servire la pasta ben calda.
Buon appetito!

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